Da ieri 15 ottobre attivo sul portale di Invitalia lo sportello per la presentazione delle domande relative alle nuove misure “Autoimpiego Centro-Nord Italia” e “Resto al Sud 2.0”, introdotte rispettivamente dagli articoli 17 e 18 del DL 60/2024 (DL “Coesione”) e attuate con il DM 11 luglio 2025.
Le due misure, differenziate per ambito territoriale e per la diversa entità dei contributi previsti a favore delle Regioni del Mezzogiorno, finanziano iniziative economiche finalizzate all’avvio di attività autonome, imprenditoriali o libero-professionali, sia in forma individuale che collettiva.
Possono accedere agli incentivi i giovani under 35 che risultino inoccupati, inattivi o disoccupati.
Il contributo consiste in un voucher a fondo perduto, erogato in regime de minimis e destinato all’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per l’avvio dell’attività.
L’agevolazione copre il 100% dell’investimento, per un importo compreso tra 30.000 e 50.000 euro.
In alternativa, è prevista la possibilità di accedere a un aiuto commisurato a programmi di spesa superiori o inferiori a 120.000 euro, con importi variabili.
Modalità di presentazione delle domande
Con il DM 412/2025, il Ministero del Lavoro ha definito le istruzioni operative per la compilazione e la trasmissione delle domande, nonché gli schemi e la documentazione da allegare.
Le istanze devono essere presentate esclusivamente online, tramite la procedura informatica disponibile sul sito di Invitalia dal 15 ottobre 2025, fino a esaurimento delle risorse disponibili, nel rispetto della ripartizione territoriale dei fondi.
Sono ammissibili le iniziative economiche avviate nel mese precedente alla presentazione della domanda, purché ancora inattive alla data di invio.
L’identificazione del richiedente avviene online tramite SPID, CIE o CNS.
Il soggetto deve risultare:
- titolare dell’iniziativa, nel caso di attività individuale;
- legale rappresentante, nel caso di società.
È inoltre richiesto il possesso di una PEC attiva.
Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, salvo la possibilità di una seconda istanza in caso di diniego definitivo della prima e purché vi siano ancora fondi disponibili.
Fasi della procedura
L’iter di presentazione della domanda si articola nelle seguenti fasi:
- Accesso alla procedura informatica;
- Compilazione dei dati e caricamento degli allegati richiesti;
- Generazione del modulo di domanda in formato PDF, con successiva firma digitale;
- Caricamento e invio telematico della domanda firmata;
- Rilascio dell’attestazione di avvenuta presentazione in formato PDF immodificabile, contenente data e ora di trasmissione.
Le domande saranno valutate da Invitalia con procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.
Il DM 412/2025 specifica inoltre che la documentazione da allegare — distinta per le due misure — è resa disponibile nelle relative sezioni del portale Invitalia.
Resta confermato che, pur nel rispetto dei termini variabili (da 9 a 16 mesi) previsti dal DM 11 luglio 2025, il termine ultimo per la presentazione delle richieste di erogazione a saldo è fissato in modo perentorio al 30 giugno 2028, senza possibilità di proroga.